Sinner, che boom: sconvolti i vertici del tennis italiano Sinner, che boom: sconvolti i vertici del tennis italiano

“Un’ora e mezzo”: Sinner boom, vertici del tennis sconvolti

Il retroscena svelato da chi ha conosciuto Jannik Sinner prima che diventasse il campione che è, ha lasciato tutti a bocca aperta

Negli ultimi mesi la popolarità di Jannik Sinner, prima confinata nella cerchia, nemmeno troppo ristretta, degli appassionati di tennis ha avuto un’impennata pazzesca. Il nativo di San Candido ha iniziato ad entrare nel cuore dei tifosi italiani con le ATP Finals di Torino, kermesse che lo ha visto grande protagonista fino all’amaro ultimo atto, quando l’esperienza di Novak Djokovic ebbe la meglio su un tennista che non si era risparmiato nemmeno nel match disputato da già qualificato in semifinale contro Holger Rune. Quello che, se perso, avrebbe estromesso dalla competizione il numero uno del mondo.

Sinner, che boom: sconvolti i vertici del tenni italiano
La storia di Jannik Sinner si arricchisce di un nuovo aneddoto (LaPresse) – Padeltaste.com

Quella dolorosa sconfitta, che sarebbe stata l’ultima in ordine di tempo da ottobre a tutt’oggi e solo la seconda degli ultimi 34 match disputati dal torneo di Pechino a quello di Rotterdam, fu di grande insegnamento a Jannik. Non è un caso che i successivi incroci col serbo – due a Malaga, uno in singolare e l’altro in doppio, e la semifinale di Melbourne – sono andati tutti dalla parte del campione altoatesino. Che ormai è l’uomo da battere nel circuito ATP.

Ad ogni vittoria il neo numero tre del mondo con legittime aspirazioni di diventare presto numero due – evento che potrebbe già verificarsi alla fine del torneo di Indian Wells che si giocherà dal 6 al 17 marzo – batte un record. Assoluto o personale che sia. La Sinner-mania ha ormai contagiato tutti, e ha portato una testata sportiva (Fanpage.it) a scavare nel passato del tennista. Facendo emergere, grazie ad un’intervista esclusiva, un gustoso aneddoto.

Le prodezze del giovane Sinner: retroscena clamoroso

Il succitato sito è andato a scovare Soccorso Maffei, ex coach del Piatti Tennis Center attualmente al Green Park Posillipo a Napoli e diventato nel tempo grande amico del talento altoatesino. L’allenatore, che si è recato personalmente a Rotterdam per assistere al trionfo del campione azzurro, ha raccontato un aneddoto relativo al settembre 2018, in occasione del torneo di Biella. Quando Jannik aveva da poco compiuto 17 anni.

Sinner, che boom: vertici del tennis italiano sconvolti
Le gesta di un giovanissimo Sinner lasciarono a bocca aperta il tennista azzurro (LaPresse) – Padeltaste.com

Andai lì da coach di Paolo Lorenzi – all’epoca numero 1 del tennis italiano, ndr – e un pomeriggio incontriamo Jannik che stava con Andrea Volpini, coach del Piatti Tennis Center e conterraneo di Paolo. I due si sono allenati insieme e alla fine della sessione Lorenzi mi dice ‘Io non ho mai visto una cosa del genere’. A me non aveva fatto lo stesso effetto da fuori, ma lui sentiva la resilienza di Sinner in ogni colpo e la sua palla pesante sulla terra rossa”, ha esordito il coach.

Sono stati a scambiarsi colpi per un’ora e mezza e Jannik sembrava non subisse minimamente la palla di Lorenzi, che era molto forte su quel tipo di terreno. Questo è stato il nostro primo incontro. Ora che lo conosco da anni posso dire, senza falsa modestia, che per me questo exploit di Sinner era abbastanza pronosticabile“, ha concluso Maffei.

 

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